FLORA CANARIAS
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Adiantum capilluis veneris

Asplenium onopteris

Scrofularia smithii

 

Felce della famiglia Ariantáceas, di frondes delicati suddivisi fino a 3 volte, raggiungendo una longitudine variabile tra 3 e 60 cm., con forma di piccoli ventagli. Occupano posti umidi o di acque trasudanti, potendo essere presenti in zone ma asciughi. Si riprodursi per spore che sorgono da soros situato nel margine delle piccoli frondes. Ampiamente coltivato in giardinaggio. La sua infusione normalmente usa come medicina emenagogo e pettorale.

 

 

Felce della famiglia Aspleniáceas, con frondes tra 15 e 20 cm. di longitudine. Come tutti le felci, si riprodursi per mezzo di spore. È molto comune nel sottobosco del monteverde, e non è tanto esigente in quanto all'umidità come altre specie.

 

Erba perenne della famiglia delle Escrofulariaceas, legnosa per la sua base con foglie glabras di bordi dentati e fiori di corolla verde bianchiccio. Un'altra varietà di Scrophularia smithii, langeana, è molto simile, ma la sua corolla è di colore violetto-rossiccio. È un endemismo canarino frequente nei boschi ombrosi.

 

 

Aeonium holochrysum

Monanther laxiflora

Myrica faya

 

Arbusto della famiglia delle crasuláceas, di fusto grosso e carnoso molto ramificato, di fino a 1 metro di altezza. I fusti finiscono in una rosa di foglie verde-giallognolo con strie e bordi rossi che, in estate, passano a colore bruno ed in inverno, perdono le foglie rimanendo solo i tuorli. Fiorisce in Gennaio con fiori giallo chiaro in grappoli. Vive nelle cumberas di zone basse ma possono arrivare ai 1.000 metri. Endemismo canarino.

 

Pianta pendente della famiglia delle Crasulaceas con foglie grigio - argentate o verde offuschi, infiorescenza con pochi fiori, di colore che vanno del giallo al violetto. Vive in rupi e rocce delle zone forestali fino ad un'altitudine di 1200 m.


 

Specie che vive nella Macaronesia e di forma molto localizzata nel sud del Portogallo. Oltre a formare vicino all'erica Erica arboreo il fayal - brughiera, ha un'ampia distribuzione nel monteverde poiché si adatta facilmente a qualunque mezzo avendo la facilità di fissare azoti atmosferici. Il suo trasporto può superare i 20 metri e raggiungere enormi diametri. Le foglie sono lanceoladas e stringi col margine seghettato e tipicamente ondulato. I tronchi vecchi Lei acorchan, somigliando un po' al sughero Quercus suber. Ha una carta fondamentale nel recupero del bosco tanto di forma naturale come in ripopolamenti. Di quell'abbia si approfittò del legno per fare forcelle, utensili domestici, legna, carbone, etc. e dei suoi frutti, denominato aumento, si alimentò il gomero in tempi di scarsità.




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